http://www.oasisantalessio.com/


Nel 1994, su invito degli amici della LIPU, decidemmo di rendere l’Oasi di Sant’Alessio visitabile. Scoprimmo presto, con qualche sorpresa, che gli animali selvaggi che popolavano il nostro ambiente tolleravano bene la presenza umana. Osammo, un passo alla volta, costruire camminamenti "segreti", che consentono ora al visitatore di penetrare nel cuore della garzaia (così si chiama, in gergo, la nidificazione coloniale degli aironi), o a pochi centimetri dal martin pescatore e dal picchio rosso, o a pochi metri dai fenicotteri, dalle cicogne, dai mignattai. Ricorremmo agli specchi dei confronti all’americana per portarci, non visti, nell’intimità della vita degli uccelli.

 

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